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PARTITO
DEMOCRATICO Coordinamento Comunale di Certaldo via Roma, 48/50 Tel./Fax:
0571/668707 e-mail: pd.certaldo@yahoo.it |
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RELAZIONE
DEL GRUPPO DI LAVORO
URBANISTICA-VIABILITÀ
DEL
PARTITO
DEMOCRATICO DI CERTALDO
L’intento che abbiamo voluto perseguire
con la costituzione del gruppo di lavoro sull’urbanistica è stato quello di
esaminare gli indirizzi sin qui seguiti dall’Amministrazione nella gestione del
territorio e contribuire a definire la politica da intraprendere d’ora in
avanti anche tramite l’adozione del nuovo Regolamento Urbanistico.
Possiamo riassumere le questioni
affrontate in un’unica grande domanda:
Come riuscire a dare al territorio
comunale, soprattutto quello cittadino, un assetto che contestualmente promuova
il rilancio economico delle attività produttive del paese, una maggiore
vivibilità e la qualità della vita dei cittadini e una maggiore sostenibilità
ambientale dell’uno e delle altre?
In esito alla discussione, abbiamo compreso che, per riuscire
almeno in parte a rispondere a tale domanda, dovremo cogliere l’occasione
dell’adozione del nuovo regolamento urbanistico per approcciarsi alla gestione
del territorio di Certaldo in un modo diverso dal passato. Ovvero, dare la
precedenza alla definizione organica e di lungo periodo della destinazione
delle aree pubbliche, dei collegamenti e dell’integrazione tra le stesse e solo
successivamente affrontare la definizione delle aree destinate agli interventi
privati.
In sostanza, incentivare un uso
collettivo del patrimonio “territorio” e favorire un uso privato compatibile
con lo stesso.
URBANISTICA
Il Piano strutturale del Comune di
Certaldo suddivide il territorio del comune in 3 sistemi principali:
Nel corso della discussione abbiamo, in
primo luogo, analizzato le prospettive di cambiamento nel sub sistema urbano.
L’abitato di Certaldo è fortemente
caratterizzato da un andamento lineare nord-sud, con la zona residenziale
chiusa tra il fiume Elsa e la ferrovia da un lato e le colline del borgo
vecchio e del poggio del Boccaccio dall’altro.
A nord e a sud della zona residenziale
si trovano le due zone artigianali.
A causa della sua caratteristica forma
allungata, la zona centrale residenziale risulta già ampiamente saturata e
quindi gli interventi di edificazione che si potranno realizzare sono
sostanzialmente di recupero di ex aree artigianali dismesse.
La necessità di recuperare grandi
volumetrie all'interno del centro abitato pone la rilevante questione se sia opportuno
consentire l’utilizzazione di tutta la volumetria esistente in loco, ovvero
porre dei vincoli al proprietario permettendo l’utilizzo solo di parte della
volumetria e far sfruttare la rimanente volumetria in altra utoe (unità
territoriale omogenea) meno congestionata.
Il rischio reale che si corre è di
riprodurre degli interventi di recupero
simili ad altri già realizzati negli anni scorsi, che non hanno prodotto alcun
miglioramento alle aree interessate, ma anzi hanno pregiudicato la possibilità di
creare spazi pubblici anche a verde e spazi privati più aperti e fruibili.
Un'area su cui prestare attenzione a
nostro avviso è quella che si trova all'interno dell’isolato tra borgo
Garibaldi-Via Cavour-Via Mameli-Via De Amicis su cui ancora non è stato
presentato alcun piano di recupero.
Il PD di Certaldo ritiene,
pertanto, importante fare lo sforzo di
individuare altre aree meno saturate dove far sfruttare al proprietario la
volumetria non utilizzata ed evitare di creare nel centro abitato edifici in
doppia schiera o comunque con lati senza un affaccio sul lato esterno
dell’isolato.
Altra criticità che riguarda il sub
sistema urbano e soprattutto la zona centro è la mancanza di adeguati spazi
adibiti a verde pubblico. L’inserimento nei centri abitati di zone naturali
s’impone agli organi che gestiscono il territorio per una molteplicità di
motivi.
Uno è quello di consentire alle fasce
più deboli della popolazione (anziani, adolescenti e bambini) di avere a
disposizione degli spazi di socializzazione e di ricreazione sicuri:
-
per la loro incolumità fisica, perché isolati dalla
circolazione dei veicoli e perché, essendo frequentati consistentemente,
disincentivano la presenza di soggetti mal intenzionati
-
per la loro salute, perché la presenza di vegetazione
consente una minore esposizione alle ondate di calore che sempre più
frequentemente si verificano anche nel nostro territorio e alle sostanze nocive
presenti nell’atmosfera dei centri cittadini;
Un altro motivo è quello dettato, a
nostro avviso, dalla oramai innegabile emergenza ambientale costituita dal
cambiamento climatico i cui effetti si fanno sentire anche a livello locale.
Anche se il persistere di temperature di diversi gradi sopra alla media della
stagione estiva caratterizza in misura maggiore le grandi metropoli, è
evidente l’urgenza di intraprendere anche a livello di piccoli centri misure in
grado di diminuire l’effetto di surriscaldamento provocato dalla
cementificazione e dall’asfalto, come:
-
piantumazione di alberi che producano zone d’ombra e
favoriscano il ciclo atmosferico;
-
incremento di aree libere dall’edificazione e riportare allo
stato più naturale possibile aree asfaltate, parcheggi
-
stabilire indici di permeabilità minima e/o l’indice di
riduzione dell’impatto edilizio RIE per tutti gli interventi di trasformazione
edilizia e urbanistica del territorio soggetti a rilascio di concessione
edilizia (si veda in merito il rapporto di Legambiente sugli effetti dei gas
serra e il Progetto RIE adottato nel 2004 dal Comune di Bolzano)
Nel corso della discussione più volte
si sono fatti accenni alla necessità di introdurre,
sull’esempio delle migliori esperienze realizzate in importanti Comuni
italiani, politiche di incentivazione ai privati per la riqualificazione del
patrimonio edilizio in senso ecocompatibile.
Agli incentivi e alle detrazioni
fiscali previste dalla legislazione nazionale potrebbe affiancarsi una
riduzione degli oneri di urbanizzazione per coloro che realizzano interventi
ecocompatibili come:
-palazzi che assorbono meno le
radiazioni solari (ben orientati e isolati, realizzati con materiali e colori
termorepellenti)
-edifici alimentati da fonti
rinnovabili per i fabbisogni elettrici, di riscaldamento e condizionamento.
Ciò, oltre che attenuare l’impatto
sull’ambiente avrebbe anche una funzione di incentivazione per quelle imprese
del settore edilizio- immobiliare che investono in nuove tecnologie e nuovi
metodi di lavoro.
Anche a Certaldo, quello immobiliare è
stato uno dei pochi settori economici in crescita negli ultimi anni, ma la
crescita nei profitti non ha determinato una maggiore qualificazione e
innovazione delle imprese del settore per la realizzazione di interventi
edificatori più pregiati anche dal punto di vista ambientale.
PISTE CICLABILI E PERCORSI
PEDONALI
Accanto
all'incremento degli spazi pubblici a verde, un altro strumento fondamentale
per migliorare la vivibilità e la qualità della vita cittadina è
l'incentivazione di una mobilità alternativa a quella su gomma, mediante
l'incremento delle piste ciclabili già esistenti e dei percorsi pedonali.
Un intervento
significativo è quello della realizzazione di un collegamento ciclabile e
pedonale tra il parco fluviale dell’Elsa nella zona del Campo Sportivo con il
Parco di Canonica, le due importanti aree a verde del sistema urbano. Parte di
questo collegamento è già in essere, con la realizzazione della nuova
circonvallazione urbana tra via del Mulino e via Don Manzoni dovrà essere
realizzata una pista ciclabile parallela a questa costituendo un ulteriore e
significativo tratto del collegamento sopracitato.
VIABILITA’
Il tema della viabilità a Certaldo
costituisce uno degli argomenti maggiormente sentiti negli ultimi decenni.
Infatti viene affidato proprio a questo tema grande interesse per il rilancio
dello sviluppo locale di Certaldo e dell’intero circondario.
Certaldo come sappiamo è costituita da
un territorio morfologicamente molto stretto che non è stato di aiuto per lo
sviluppo del centro e della sua viabilità. Infatti il fiume da una parte ed i
poggi dall’altra (tra cui Certaldo Alto) hanno fatto si che il centro si
sviluppasse longitudinalmente lungo gli assi sud e nord.
La viabilità nel tratto di
attraversamento di Certaldo blocca notevolmente gli scambi in Valdelsa in
quanto il traffico pesante attraversa il paese lungo i due sensi unici
congestionando il centro ed impedendo lungo queste due arterie uno sviluppo
adeguato e la nascita di esercizi commerciali. Inoltre, molti edifici sono
deteriorati per l’elevata quantità d smog che si crea in alcune ore del giorno.
Una svolta a questi problemi è
rappresentata da i lavori in corso per la nuova circonvallazione di Certaldo e
la denominata 429 bis. La prima servirà l’abitato di Certaldo per raggiungere
più velocemente i suoi estremi. Questa da Via Toscana si collegherà a Viale
Fabiani tramite alcune rotonde ed il sottopasso della ferrovia senza molti
attraversamenti. La 429 bis invece scanserà totalmente l’abitato e servirà il
traffico di passaggio lungo
Alla realizzazione delle sopraccitate strade
si affida la rinascita del centro di Certaldo ormai da molti anni trascurato.
Il centro dovrà tornare a rivivere
quella sensazione di paese e di tranquillità che è venuta a mancare da decenni
con l’avvento dell’auto. Infatti, la viabilità verso Borgo Garibaldi dovrà essere sensibilmente ridotta se non
interrotta al traffico per alcune ore della giornata. Proprio lungo questa
arteria dovranno riaprire nuove attività commerciali, botteghe, uffici tornado
ad essere il fulcro ed il passeggio dei cittadini di Certaldo. Il carattere
tipologico e storico degli edifici presenti costituiscono già un importante ed
affascinante punto di partenza per la valorizzazione di questa arteria.
Inoltre, alcune funzioni pubbliche dovranno costituire il fulcro e un motivo di
attrazione per la riuscita di questo progetto; ci si riferisce qui alla futura
riapertura del Cinema Boccaccio, al centro giovani in Piazza Macelli e la
futura delocalizzazione di parte delle attività Comunali in Borgo Garibaldi.
Una volta che il traffico sarà notevolmente ridotto sarebbe interessante
costituire un piano del colore per gli edifici che si affacciano lungo questa
strada, l’allargamento dei marciapiedi e la realizzazione di una pista
ciclabile.
Per quanto riguarda Viale Matteotti
costituirà sempre la principale arteria interna di collegamento; questa seppur
a velocità ridotta potrebbe anche essere a doppio senso di circolazione in
alcuni tratti.
NUOVA ROTATORIA VIA AGNOLETTI
La nuova rotatoria che dovrà nascere
tra via Agnolotti e la piscina è di estrema rilevanza per l’attuale accesso a
Certaldo. Infatti, attualmente l’incrocio è servito da un semaforo che crea in
tutte le ore del giorno lunghe code. La rotatoria dovrà essere opportunamente
dimensionata per l’elevato traffico che andrà a servire.
AREA DIETRO STAZIONE FERROVIARIA
L’area che si trova tra la ferrovia, il
fiume Elsa ed il torrente Agliena vedrà modificare radicalmente il traffico ed
i sensi di marcia della viabilità che la costituiscono. Infatti, con la
chiusura dei due passaggi a livello in via Neruda e via del Molino, la
viabilità subirà una notevole riduzione del traffico. Purtroppo, la futura
strada lungo la ferrovia che collegherà il retro della stazione con via Neruda
non sarà sufficientemente dimensionata per permettere il doppio senso di
marcia. Una ipotesi sarà quella di creare una sorta di rotatoria di quartiere
tra questa nuova strada e via Leonardo da Vinci. A quest’area si accederà da
via del Molino e dalla circonvallazione urbana.
Un nuovo sottopasso è attualmente in
costruzione e collegherà la circonvallazione a via Fonda modificando solo in
parte i flussi di traffico dei quartieri interessati al loro attraversamento.
PARCHEGGI IN CENTRO
Per quanto riguarda la questione dei
parcheggi nelle vicinanze del centro, si possono indicare due aree e
precisamente P.za dei Macelli ed il Borro dell’Uccellina. Queste due aree sono
più o meno equidistanti da P.za Boccaccio e situate alle pendici del poggio su
cui si erge Certaldo Alto, la prima a sud e la seconda a nord del Borgo antico.
Da queste due aree, a piedi, si
raggiunge facilmente il centro del paese rappresentato da Piazza Boccaccio, via
II Giugno e le strade attorno. Per il turista che intende visitare Certaldo
Alto una volta arrivato in piazza Boccaccio potrà scegliere se salire a piedi o
con l’ausilio della funicolare. Lungo il camminamento dai parcheggi alla piazza
si incontrano rispettivamente due importanti sentieri esistenti e precisamente
Proprio le due direttrici che dai
parcheggi conducono al centro della Piazza necessitano interventi di
riqualificazione urbana per migliorare il collegamento.
Attualmente i marciapiedi sono a
livello strada o sconnessi ed in alcuni casi adibiti al passaggio di una sola
persona. Con la realizzazione delle nuove via di comunicazione attorno a
Certaldo questo tratto di strada potrà essere valorizzato, si potrà ridurre
l’asse stradale a favore di quello pedonale e ciclabile con la creazione di
nuove zone di sosta per il pedone.
Gli edifici potranno pian piano
riacquistare quella valenza di un tempo ed i negozi riaprirebbero in questi due
tratti. Inoltre, un piano del colore per gli edifici ed una attenzione maggiore
alle insegne ed alla cartellonistica migliorerebbe e valorizzerebbe questa
importante strada che funge da cuscinetto tra il borgo antico di Certaldo Alto
e l’espansione più moderna.
NUOVO ACCESSO AL POGGIO DEL
BOCCACCIO
Per accedere al Poggio del Boccaccio è
in previsione la realizzazione di un nuovo tratto di strada che prolungherebbe
l’attuale che si interseca con via del Bosco. Questo nuovo percorso
permetterebbe di raggiungere il parcheggio attuale con una migliore
viabilità. Il Poggio del Boccaccio
potrebbe tornare ad essere un importante luogo di passeggio e svago come non lo
è più da molto tempo.
Inoltre si parla molto dello
spostamento della casa del Popolo. Interessante sarebbe pensare ad uno
spostamento della volumetria della casa del Popolo e della Discoteca Y per
valorizzare e creare un nuovo scenario tra la strada a valle ed il Poggio.
Successivamente, si potrebbe proseguire
il nuovo percorso carrabile dal Poggio del Boccaccio fino alla Casa di Riposo
per gli anziani.
CASA DEL POPOLO
L’area attorno alla piscina comunale
subirà grandi trasformazioni in futuro visto che in previsione ci sono lo
spostamento della Casa del Popolo e la realizzazione di altre strutture di
interesse collettivo. Qui va fatto un ragionamento partendo dal concetto che
dovrebbe “appartenere” ai cittadini e comunque questi luoghi sono da sempre
maggiormente utilizzati dalla popolazione più anziana. L'area su cui
attualmente si trova
STRADE DI ACCESSO A CERTALDO ALTO
Queste due strade
costituiscono le più antiche strade di accesso al borgo. Queste, oltre ad
essere valorizzate, devono mantenere inalterati i loro caratteri costitutivi,
come la pavimentazione a ciottoli e pietra, l’originaria pendenza ed il
rapporto con l’area circostante. Inoltre, necessitano di una costante ed
accurata manutenzione ed uno studio attento all’illuminazione, alla
realizzazione di zone di sosta mediante panchine lungo il tragitto.
AREE RURALI
Nel corso della discussione, dopo aver
analizzato le caratteristiche e le prospettive del sistema urbano, abbiamo
preso in considerazione il cosiddetto sistema collinare.
Tale sistema, negli ultimi anni sta
subendo una trasformazione interessante. Infatti, alla sostanziale immobilità e
all’inesorabile spopolamento degli scorsi decenni, si è contrapposto una
progressiva riqualificazione degli insediamenti sparsi sul territorio comunale,
sia attraverso la realizzazione di aggregati residenziali di pregio, sia
attraverso la realizzazione di strutture ricettive di livello medio-alto (cfr. relazione al Piano strutturale)
La sfida che ci si pone è quella di
riuscire a conciliare una sana gestione del territorio con l’ esigenza di non
soffocare il dinamismo abitativo ed economico che è emerso negli ultimi anni.
Per quanto riguarda gli insediamenti
residenziali creatisi a seguito della ristrutturazione di grandi edifici ex
agricoli si sta verificando il problema di una suddivisione degli stessi in un
numero di unità abitative eccessive. Questo è un fenomeno che abbiamo visto
maggiormente quando si mette mano ad i complessi architettonici formati da casa
colonica e fienile, complessi appunto che costituiscono un’importante
testimonianza architettonica e di vita rurale del secolo scorso. Nuclei di
questo tipo andrebbero protetti cercando di ristrutturarli invece che
abbatterli per ricostruire una sorta di copioni.
ACCESSI A CERTALDO
Un argomento su cui discutere e di
particolare interesse è costituito dal tema degli accessi all’abitato legato
alla realizzazione di interventi che riqualificano aree urbane mediante la
realizzazione di elementi riconoscitivi e simbolici. Questo per identificare
l’accesso vero e proprio all’abitato. Questi potrebbero essere costituiti da
architetture, sculture, arredo urbano o addirittura verde organizzato e
studiato.
Alcuni comuni hanno utilizzato le
rotatorie per allestire veri e propri giardini curati nei minimi particolari o
sculture a tema o legate alla cultura del luogo. In effetti proprio in futuro
verranno realizzate nuove rotatorie nel Comune di Certaldo e localizzate grosso
modo fuori dall’abitato vero e proprio e comunque dopo le aree industriali.
Queste opere dovrebbero essere il biglietto da visita per chi entra nel Comune
ad indicare una volontà precisa di ordine urbano, di interesse artistico o
semplicemente di benvenuto al visitatore.
SEGNALETICA
Questo tema riveste grande importanza
visto che la nostra vita è segnata ovunque da segni, segnali, indicazioni e
cartelli di ogni genere, tipo e colore.
Per quanto riguarda quelli legati alla
segnaletica stradale siamo legati alle società che gestiscono un servizio o
l’altro e quindi non facilmente gestibili tra i vari enti o Società. Queste a
nostro avviso dovrebbero essere unificati, raccolti in modo da diminuire
sensibilmente il numero di pali che in molti casi portano un solo cartello e si
trovano a pochi centimetri di distanza l’uno dall’altro.
Trovare sistemi che raccolgono i vari
tipi di cartelli segnaletici porterebbe ad una organizzazione visiva e
distributiva che gioverebbe all’estetica delle nostre strade e piazze e ad una
migliore e più facile comprensione per chi viaggia.
FIANO
L’abitato di Fiano verrà molto
rivalorizzato, vista la grande espansione a cui è destinato nei prossimi anni.
Infatti sono stati previsti circa 19.000 mc a destinazione residenziale. Una
serie di nuovi percorsi pedonali condurranno la piazza principale all'area su
cui sorgeranno le nuove residenze.
Un’altra opportunità si presenta per la
trasformazione di alcuni edifici industriali dismessi di privati che chiedono
una loro riconversione per realizzare civili abitazioni. Qui ci troviamo nei
pressi della cosiddetta “galleria commerciale”. Una nostra ipotesi sarebbe
quella della cessione di queste aree al Comune e l’intervento potrebbe essere
realizzato sul terreno comunale poco distante verso il campo di calcio. Così
facendo si otterrebbe un’importante vuoto urbano per creare una nuova piazza e
per liberare la galleria commerciale dai volumi presenti lungo la strada.
SCIANO
Anche per Sciano sono previsti circa
12.000 mc a destinazione residenziale. Sciano è venuta crescendo lungo la
statale con le case che si affacciano unicamente su questa.
La nuova volumetria andrà a collocarsi
nella zona più centrale del nucleo con l’intento di accentrarlo a creare una
nuova piazza/parco come elemento ricostituivo, identificativo dell’abitato e
come centro di aggregazione.
POLITICHE ABITATIVE
Il tema della casa e delle politiche
abitative può sembrare non strettamente attinente all’adozione di un nuovo
regolamento urbanistico, ma è innegabile che, oltre a costituire una
problematica estremamente sentita da una fetta consistente della popolazione,
esso influenzi sensibilmente la gestione del territorio e a sua volta sia
profondamente influenzato da essa. A Certaldo non esiste una vera e propria
emergenza casa, come invece esiste da sempre nella città di Firenze o anche, in
misura minore, in realtà cittadine del circondario dell’empolese-valdelsa, ma
non possiamo sottovalutare il fatto che nel corso del 2006, 190 famiglie hanno
presentato domanda di assegnazione di una casa partecipando al Bando comunale
per l’edilizia residenziale pubblica e che 129 famiglie hanno partecipato al
Bando per l’assegnazione di contributi in conto affitti bandito dal Comune (58
di queste avevano partecipato anche al bando ERP). Per poter essere ammessi a
partecipare a ciascuno di questi bandi, una famiglia non può avere un reddito
superiore a circa 23.000,00 euro. Ciò significa, che vi sono circa 250 nuclei
familiari nel territorio comunale che hanno grossa difficoltà, sia ad
acquistare una abitazione di proprietà che a reggere il prezzo degli affitti
praticati nel mercato immobiliare.
D’altra parte, a Certaldo come in tutta