PARTITO DEMOCRATICO

Coordinamento Comunale di Certaldo

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RELAZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO

URBANISTICA-VIABILITÀ DEL

PARTITO DEMOCRATICO DI CERTALDO

 

 

L’intento che abbiamo voluto perseguire con la costituzione del gruppo di lavoro sull’urbanistica è stato quello di esaminare gli indirizzi sin qui seguiti dall’Amministrazione nella gestione del territorio e contribuire a definire la politica da intraprendere d’ora in avanti anche tramite l’adozione del nuovo Regolamento Urbanistico.

Possiamo riassumere le questioni affrontate in un’unica grande domanda:

Come riuscire a dare al territorio comunale, soprattutto quello cittadino, un assetto che contestualmente promuova il rilancio economico delle attività produttive del paese, una maggiore vivibilità e la qualità della vita dei cittadini e una maggiore sostenibilità ambientale dell’uno e delle altre?

In esito alla discussione, abbiamo compreso che, per riuscire almeno in parte a rispondere a tale domanda, dovremo cogliere l’occasione dell’adozione del nuovo regolamento urbanistico per approcciarsi alla gestione del territorio di Certaldo in un modo diverso dal passato. Ovvero, dare la precedenza alla definizione organica e di lungo periodo della destinazione delle aree pubbliche, dei collegamenti e dell’integrazione tra le stesse e solo successivamente affrontare la definizione delle aree destinate agli interventi privati.     

In sostanza, incentivare un uso collettivo del patrimonio “territorio” e favorire un uso privato compatibile con lo stesso.

 

 

URBANISTICA

 

Il Piano strutturale del Comune di Certaldo suddivide il territorio del comune in 3 sistemi principali:

  1. sistema di valle (sub-sistemi: dell’Elsa- delle pendici collinari -urbano)
  2. sistema della collina intermedia
  3. sistema della collina superiore.

Nel corso della discussione abbiamo, in primo luogo, analizzato le prospettive di cambiamento nel sub sistema urbano.

L’abitato di Certaldo è fortemente caratterizzato da un andamento lineare nord-sud, con la zona residenziale chiusa tra il fiume Elsa e la ferrovia da un lato e le colline del borgo vecchio e del poggio del Boccaccio dall’altro.

A nord e a sud della zona residenziale si trovano le due zone artigianali.

A causa della sua caratteristica forma allungata, la zona centrale residenziale risulta già ampiamente saturata e quindi gli interventi di edificazione che si potranno realizzare sono sostanzialmente di recupero di ex aree artigianali dismesse.

 

La necessità di recuperare grandi volumetrie all'interno del centro abitato pone la rilevante questione se sia opportuno consentire l’utilizzazione di tutta la volumetria esistente in loco, ovvero porre dei vincoli al proprietario permettendo l’utilizzo solo di parte della volumetria e far sfruttare la rimanente volumetria in altra utoe (unità territoriale omogenea) meno congestionata.

Il rischio reale che si corre è di riprodurre  degli interventi di recupero simili ad altri già realizzati negli anni scorsi, che non hanno prodotto alcun miglioramento alle aree interessate, ma anzi hanno pregiudicato la possibilità di creare spazi pubblici anche a verde e spazi privati più aperti e fruibili.

Un'area su cui prestare attenzione a nostro avviso è quella che si trova all'interno dell’isolato tra borgo Garibaldi-Via Cavour-Via Mameli-Via De Amicis su cui ancora non è stato presentato alcun piano di recupero.

 

 

Il PD di Certaldo ritiene, pertanto,  importante fare lo sforzo di individuare altre aree meno saturate dove far sfruttare al proprietario la volumetria non utilizzata ed evitare di creare nel centro abitato edifici in doppia schiera o comunque con lati senza un affaccio sul lato esterno dell’isolato.

 

Altra criticità che riguarda il sub sistema urbano e soprattutto la zona centro è la mancanza di adeguati spazi adibiti a verde pubblico. L’inserimento nei centri abitati di zone naturali s’impone agli organi che gestiscono il territorio per una molteplicità di motivi.

Uno è quello di consentire alle fasce più deboli della popolazione (anziani, adolescenti e bambini) di avere a disposizione degli spazi di socializzazione e di ricreazione sicuri:

-         per la loro incolumità fisica, perché isolati dalla circolazione dei veicoli e perché, essendo frequentati consistentemente, disincentivano la presenza di soggetti mal intenzionati

-         per la loro salute, perché la presenza di vegetazione consente una minore esposizione alle ondate di calore che sempre più frequentemente si verificano anche nel nostro territorio e alle sostanze nocive presenti nell’atmosfera dei centri cittadini;

Un altro motivo è quello dettato, a nostro avviso, dalla oramai innegabile emergenza ambientale costituita dal cambiamento climatico i cui effetti si fanno sentire anche a livello locale. Anche se il persistere di temperature di diversi gradi sopra alla media della stagione estiva caratterizza in misura maggiore le grandi metropoli, è evidente l’urgenza di intraprendere anche a livello di piccoli centri misure in grado di diminuire l’effetto di surriscaldamento provocato dalla cementificazione e dall’asfalto, come:

-         piantumazione di alberi che producano zone d’ombra e favoriscano il ciclo atmosferico;

-         incremento di aree libere dall’edificazione e riportare allo stato più naturale possibile aree asfaltate, parcheggi

-         stabilire indici di permeabilità minima e/o l’indice di riduzione dell’impatto edilizio RIE per tutti gli interventi di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio soggetti a rilascio di concessione edilizia (si veda in merito il rapporto di Legambiente sugli effetti dei gas serra e il Progetto RIE adottato nel 2004 dal Comune di Bolzano) 

 

Nel corso della discussione più volte si sono fatti accenni alla necessità di introdurre, sull’esempio delle migliori esperienze realizzate in importanti Comuni italiani, politiche di incentivazione ai privati per la riqualificazione del patrimonio edilizio in senso ecocompatibile.

Agli incentivi e alle detrazioni fiscali previste dalla legislazione nazionale potrebbe affiancarsi una riduzione degli oneri di urbanizzazione per coloro che realizzano interventi ecocompatibili come:

-palazzi che assorbono meno le radiazioni solari (ben orientati e isolati, realizzati con materiali e colori termorepellenti)

-edifici alimentati da fonti rinnovabili per i fabbisogni elettrici, di riscaldamento e condizionamento.

Ciò, oltre che attenuare l’impatto sull’ambiente avrebbe anche una funzione di incentivazione per quelle imprese del settore edilizio- immobiliare che investono in nuove tecnologie e nuovi metodi di lavoro.

Anche a Certaldo, quello immobiliare è stato uno dei pochi settori economici in crescita negli ultimi anni, ma la crescita nei profitti non ha determinato una maggiore qualificazione e innovazione delle imprese del settore per la realizzazione di interventi edificatori più pregiati anche dal punto di vista ambientale.

 

 

PISTE CICLABILI E PERCORSI PEDONALI

 

Accanto all'incremento degli spazi pubblici a verde, un altro strumento fondamentale per migliorare la vivibilità e la qualità della vita cittadina è l'incentivazione di una mobilità alternativa a quella su gomma, mediante l'incremento delle piste ciclabili già esistenti e dei percorsi pedonali.

Un intervento significativo è quello della realizzazione di un collegamento ciclabile e pedonale tra il parco fluviale dell’Elsa nella zona del Campo Sportivo con il Parco di Canonica, le due importanti aree a verde del sistema urbano. Parte di questo collegamento è già in essere, con la realizzazione della nuova circonvallazione urbana tra via del Mulino e via Don Manzoni dovrà essere realizzata una pista ciclabile parallela a questa costituendo un ulteriore e significativo tratto del collegamento sopracitato.

 

 

VIABILITA’

 

Il tema della viabilità a Certaldo costituisce uno degli argomenti maggiormente sentiti negli ultimi decenni. Infatti viene affidato proprio a questo tema grande interesse per il rilancio dello sviluppo locale di Certaldo e dell’intero circondario.

Certaldo come sappiamo è costituita da un territorio morfologicamente molto stretto che non è stato di aiuto per lo sviluppo del centro e della sua viabilità. Infatti il fiume da una parte ed i poggi dall’altra (tra cui Certaldo Alto) hanno fatto si che il centro si sviluppasse longitudinalmente lungo gli assi sud e nord.

La viabilità nel tratto di attraversamento di Certaldo blocca notevolmente gli scambi in Valdelsa in quanto il traffico pesante attraversa il paese lungo i due sensi unici congestionando il centro ed impedendo lungo queste due arterie uno sviluppo adeguato e la nascita di esercizi commerciali. Inoltre, molti edifici sono deteriorati per l’elevata quantità d smog che si crea in alcune ore del giorno.

Una svolta a questi problemi è rappresentata da i lavori in corso per la nuova circonvallazione di Certaldo e la denominata 429 bis. La prima servirà l’abitato di Certaldo per raggiungere più velocemente i suoi estremi. Questa da Via Toscana si collegherà a Viale Fabiani tramite alcune rotonde ed il sottopasso della ferrovia senza molti attraversamenti. La 429 bis invece scanserà totalmente l’abitato e servirà il traffico di passaggio lungo la Valdelsa.

Alla realizzazione delle sopraccitate strade si affida la rinascita del centro di Certaldo ormai da molti anni trascurato.

Il centro dovrà tornare a rivivere quella sensazione di paese e di tranquillità che è venuta a mancare da decenni con l’avvento dell’auto. Infatti, la viabilità verso Borgo Garibaldi  dovrà essere sensibilmente ridotta se non interrotta al traffico per alcune ore della giornata. Proprio lungo questa arteria dovranno riaprire nuove attività commerciali, botteghe, uffici tornado ad essere il fulcro ed il passeggio dei cittadini di Certaldo. Il carattere tipologico e storico degli edifici presenti costituiscono già un importante ed affascinante punto di partenza per la valorizzazione di questa arteria. Inoltre, alcune funzioni pubbliche dovranno costituire il fulcro e un motivo di attrazione per la riuscita di questo progetto; ci si riferisce qui alla futura riapertura del Cinema Boccaccio, al centro giovani in Piazza Macelli e la futura delocalizzazione di parte delle attività Comunali in Borgo Garibaldi. Una volta che il traffico sarà notevolmente ridotto sarebbe interessante costituire un piano del colore per gli edifici che si affacciano lungo questa strada, l’allargamento dei marciapiedi e la realizzazione di una pista ciclabile.

Per quanto riguarda Viale Matteotti costituirà sempre la principale arteria interna di collegamento; questa seppur a velocità ridotta potrebbe anche essere a doppio senso di circolazione in alcuni tratti.

 

 

NUOVA ROTATORIA VIA AGNOLETTI

 

La nuova rotatoria che dovrà nascere tra via Agnolotti e la piscina è di estrema rilevanza per l’attuale accesso a Certaldo. Infatti, attualmente l’incrocio è servito da un semaforo che crea in tutte le ore del giorno lunghe code. La rotatoria dovrà essere opportunamente dimensionata per l’elevato traffico che andrà a servire.

 

 

AREA DIETRO STAZIONE FERROVIARIA

 

L’area che si trova tra la ferrovia, il fiume Elsa ed il torrente Agliena vedrà modificare radicalmente il traffico ed i sensi di marcia della viabilità che la costituiscono. Infatti, con la chiusura dei due passaggi a livello in via Neruda e via del Molino, la viabilità subirà una notevole riduzione del traffico. Purtroppo, la futura strada lungo la ferrovia che collegherà il retro della stazione con via Neruda non sarà sufficientemente dimensionata per permettere il doppio senso di marcia. Una ipotesi sarà quella di creare una sorta di rotatoria di quartiere tra questa nuova strada e via Leonardo da Vinci. A quest’area si accederà da via del Molino e dalla circonvallazione urbana.

Un nuovo sottopasso è attualmente in costruzione e collegherà la circonvallazione a via Fonda modificando solo in parte i flussi di traffico dei quartieri interessati al loro attraversamento.

 

 

PARCHEGGI IN CENTRO

 

Per quanto riguarda la questione dei parcheggi nelle vicinanze del centro, si possono indicare due aree e precisamente P.za dei Macelli ed il Borro dell’Uccellina. Queste due aree sono più o meno equidistanti da P.za Boccaccio e situate alle pendici del poggio su cui si erge Certaldo Alto, la prima a sud e la seconda a nord del Borgo antico.

Da queste due aree, a piedi, si raggiunge facilmente il centro del paese rappresentato da Piazza Boccaccio, via II Giugno e le strade attorno. Per il turista che intende visitare Certaldo Alto una volta arrivato in piazza Boccaccio potrà scegliere se salire a piedi o con l’ausilio della funicolare. Lungo il camminamento dai parcheggi alla piazza si incontrano rispettivamente due importanti sentieri esistenti e precisamente la Costa Vecchia venendo da P.za dei Macelli e la Costa Alberti venendo dal Borro dell’Uccellina.

Proprio le due direttrici che dai parcheggi conducono al centro della Piazza necessitano interventi di riqualificazione urbana per migliorare il collegamento.

Attualmente i marciapiedi sono a livello strada o sconnessi ed in alcuni casi adibiti al passaggio di una sola persona. Con la realizzazione delle nuove via di comunicazione attorno a Certaldo questo tratto di strada potrà essere valorizzato, si potrà ridurre l’asse stradale a favore di quello pedonale e ciclabile con la creazione di nuove zone di sosta per il pedone.

Gli edifici potranno pian piano riacquistare quella valenza di un tempo ed i negozi riaprirebbero in questi due tratti. Inoltre, un piano del colore per gli edifici ed una attenzione maggiore alle insegne ed alla cartellonistica migliorerebbe e valorizzerebbe questa importante strada che funge da cuscinetto tra il borgo antico di Certaldo Alto e l’espansione più moderna.

 

 

NUOVO ACCESSO AL POGGIO DEL BOCCACCIO

 

Per accedere al Poggio del Boccaccio è in previsione la realizzazione di un nuovo tratto di strada che prolungherebbe l’attuale che si interseca con via del Bosco. Questo nuovo percorso permetterebbe di raggiungere il parcheggio attuale con una migliore viabilità.  Il Poggio del Boccaccio potrebbe tornare ad essere un importante luogo di passeggio e svago come non lo è più da molto tempo.

Inoltre si parla molto dello spostamento della casa del Popolo. Interessante sarebbe pensare ad uno spostamento della volumetria della casa del Popolo e della Discoteca Y per valorizzare e creare un nuovo scenario tra la strada a valle ed il Poggio.

Successivamente, si potrebbe proseguire il nuovo percorso carrabile dal Poggio del Boccaccio fino alla Casa di Riposo per gli anziani.

 

 

CASA DEL POPOLO

 

L’area attorno alla piscina comunale subirà grandi trasformazioni in futuro visto che in previsione ci sono lo spostamento della Casa del Popolo e la realizzazione di altre strutture di interesse collettivo. Qui va fatto un ragionamento partendo dal concetto che dovrebbe “appartenere” ai cittadini e comunque questi luoghi sono da sempre maggiormente utilizzati dalla popolazione più anziana. L'area su cui attualmente si trova la Casa Del Popolo è difficilmente raggiungibile per la sua collocazione. D'altra parte, una sua delocalizzazione in un'area periferica significherebbe  a nostro avviso non garantire e permettere un suo utilizzo a gran parte della popolazione, in particolare a coloro che trovano maggior disagio negli spostamenti, come gli anziani e le mamme con i loro bambini. Certaldo per come è strutturata ha bisogno di centralizzare le sue funzioni principali cercando di sfruttare al meglio qualsiasi area si renda disponibile sul territorio.

 

 

STRADE DI ACCESSO A CERTALDO ALTO

 

  1. Costa Vecchia
  2. Costa Alberti

 

Queste due strade costituiscono le più antiche strade di accesso al borgo. Queste, oltre ad essere valorizzate, devono mantenere inalterati i loro caratteri costitutivi, come la pavimentazione a ciottoli e pietra, l’originaria pendenza ed il rapporto con l’area circostante. Inoltre, necessitano di una costante ed accurata manutenzione ed uno studio attento all’illuminazione, alla realizzazione di zone di sosta mediante panchine lungo il tragitto.

 

  1. Strada Panoramica: Questa offre una suggestiva e alternativa via per accedere al Borgo Antico per coloro che sopraggiungono in auto.

 

  1. Un percorso dimenticato che andrebbe riscoperto e ripristinato è quello che salirebbe a Certaldo Alto dalla zona di P.za dei Macelli per raggiungere Porta al Rivellino

 

  1. Una ulteriore strada carrabile potrebbe essere ricostituita da una attuale strada di campagna che collegherebbe la zona del parcheggio dietro Certaldo Alto con via Fiorentina. Questa costituirebbe un importante e più rapido accesso panoramico al Borgo da chi proviene da Firenze o Siena passando dalle località di Fiano e Marcialla che orami ospitano numerose strutture turistico-ricettive.

 

 

AREE RURALI

 

Nel corso della discussione, dopo aver analizzato le caratteristiche e le prospettive del sistema urbano, abbiamo preso in considerazione il cosiddetto sistema collinare.

Tale sistema, negli ultimi anni sta subendo una trasformazione interessante. Infatti, alla sostanziale immobilità e all’inesorabile spopolamento degli scorsi decenni, si è contrapposto una progressiva riqualificazione degli insediamenti sparsi sul territorio comunale, sia attraverso la realizzazione di aggregati residenziali di pregio, sia attraverso la realizzazione di strutture ricettive di livello medio-alto (cfr. relazione al Piano strutturale)

La sfida che ci si pone è quella di riuscire a conciliare una sana gestione del territorio con l’ esigenza di non soffocare il dinamismo abitativo ed economico che è emerso negli ultimi anni.

Per quanto riguarda gli insediamenti residenziali creatisi a seguito della ristrutturazione di grandi edifici ex agricoli si sta verificando il problema di una suddivisione degli stessi in un numero di unità abitative eccessive. Questo è un fenomeno che abbiamo visto maggiormente quando si mette mano ad i complessi architettonici formati da casa colonica e fienile, complessi appunto che costituiscono un’importante testimonianza architettonica e di vita rurale del secolo scorso. Nuclei di questo tipo andrebbero protetti cercando di ristrutturarli invece che abbatterli per ricostruire una sorta di copioni.

 

 

ACCESSI A CERTALDO

 

Un argomento su cui discutere e di particolare interesse è costituito dal tema degli accessi all’abitato legato alla realizzazione di interventi che riqualificano aree urbane mediante la realizzazione di elementi riconoscitivi e simbolici. Questo per identificare l’accesso vero e proprio all’abitato. Questi potrebbero essere costituiti da architetture, sculture, arredo urbano o addirittura verde organizzato e studiato.

Alcuni comuni hanno utilizzato le rotatorie per allestire veri e propri giardini curati nei minimi particolari o sculture a tema o legate alla cultura del luogo. In effetti proprio in futuro verranno realizzate nuove rotatorie nel Comune di Certaldo e localizzate grosso modo fuori dall’abitato vero e proprio e comunque dopo le aree industriali. Queste opere dovrebbero essere il biglietto da visita per chi entra nel Comune ad indicare una volontà precisa di ordine urbano, di interesse artistico o semplicemente di benvenuto al visitatore.

 

 

SEGNALETICA

 

Questo tema riveste grande importanza visto che la nostra vita è segnata ovunque da segni, segnali, indicazioni e cartelli di ogni genere, tipo e colore.

Per quanto riguarda quelli legati alla segnaletica stradale siamo legati alle società che gestiscono un servizio o l’altro e quindi non facilmente gestibili tra i vari enti o Società. Queste a nostro avviso dovrebbero essere unificati, raccolti in modo da diminuire sensibilmente il numero di pali che in molti casi portano un solo cartello e si trovano a pochi centimetri di distanza l’uno dall’altro.

Trovare sistemi che raccolgono i vari tipi di cartelli segnaletici porterebbe ad una organizzazione visiva e distributiva che gioverebbe all’estetica delle nostre strade e piazze e ad una migliore e più facile comprensione per chi viaggia.

 

 

FIANO

 

L’abitato di Fiano verrà molto rivalorizzato, vista la grande espansione a cui è destinato nei prossimi anni. Infatti sono stati previsti circa 19.000 mc a destinazione residenziale. Una serie di nuovi percorsi pedonali condurranno la piazza principale all'area su cui sorgeranno le nuove residenze.

Un’altra opportunità si presenta per la trasformazione di alcuni edifici industriali dismessi di privati che chiedono una loro riconversione per realizzare civili abitazioni. Qui ci troviamo nei pressi della cosiddetta “galleria commerciale”. Una nostra ipotesi sarebbe quella della cessione di queste aree al Comune e l’intervento potrebbe essere realizzato sul terreno comunale poco distante verso il campo di calcio. Così facendo si otterrebbe un’importante vuoto urbano per creare una nuova piazza e per liberare la galleria commerciale dai volumi presenti lungo la strada.

 

 

SCIANO

 

Anche per Sciano sono previsti circa 12.000 mc a destinazione residenziale. Sciano è venuta crescendo lungo la statale con le case che si affacciano unicamente su questa.

La nuova volumetria andrà a collocarsi nella zona più centrale del nucleo con l’intento di accentrarlo a creare una nuova piazza/parco come elemento ricostituivo, identificativo dell’abitato e come centro di aggregazione.

 

 

POLITICHE ABITATIVE

 

Il tema della casa e delle politiche abitative può sembrare non strettamente attinente all’adozione di un nuovo regolamento urbanistico, ma è innegabile che, oltre a costituire una problematica estremamente sentita da una fetta consistente della popolazione, esso influenzi sensibilmente la gestione del territorio e a sua volta sia profondamente influenzato da essa. A Certaldo non esiste una vera e propria emergenza casa, come invece esiste da sempre nella città di Firenze o anche, in misura minore, in realtà cittadine del circondario dell’empolese-valdelsa, ma non possiamo sottovalutare il fatto che nel corso del 2006, 190 famiglie hanno presentato domanda di assegnazione di una casa partecipando al Bando comunale per l’edilizia residenziale pubblica e che 129 famiglie hanno partecipato al Bando per l’assegnazione di contributi in conto affitti bandito dal Comune (58 di queste avevano partecipato anche al bando ERP). Per poter essere ammessi a partecipare a ciascuno di questi bandi, una famiglia non può avere un reddito superiore a circa 23.000,00 euro. Ciò significa, che vi sono circa 250 nuclei familiari nel territorio comunale che hanno grossa difficoltà, sia ad acquistare una abitazione di proprietà che a reggere il prezzo degli affitti praticati nel mercato immobiliare.

D’altra parte, a Certaldo come in tutta la Toscana e in generale in Italia, non mancano le abitazioni, anzi ve ne sono in soprannumero. Inoltre, una percentuale molto elevata degli appartamenti di Certaldo che hanno una superficie medio-grande (70, 80, 100 mq e più) sono abitati da coppie di persone anziane o anziani soli che sostengono spese per le utenze e le manutenzioni molto più elevate di quelle che sarebbero necessarie in appartamenti più a loro misura. Molti altri edifici, a volte interi palazzi nel centro, sono completamente vuoti. Questi dati devono farci riflettere sul fatto che la risposta al problema della casa non può essere esclusivamente quella di costruire un numero elevato di appartamenti di edilizia residenziale pubblica, ma dovrà essere probabilmente un mix di risposte di varia natura. Sia perché non vi sono le risorse finanziarie per intraprendere una nuova stagione di edilizia popolare, ma anche e soprattutto perché si continuerebbe a incrementare il suolo edificato, quando vi è un’enorme quantità di case vuote. Quello che appare più utile è trovare la strada per innovare in modo profondo il mercato delle locazioni ad uso abitazione. Una soluzione intanto può essere rappresentata dal concedere i finanziamenti regionali per la costruzione di edilizia popolare a quelle imprese che si impegnino a non vendere tutti gli appartamenti, ma si obblighino a concederli in locazione ad affitti concordati, inferiori a quelli di mercato. Altra proposta potrebbe essere quella di concordare una diminuzione sul costo degli oneri di urbanizzazione in caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni per quelle imprese che si impegnino ad affittare una parte degli appartamenti piuttosto che venderli tutti.

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